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Che legno scegliere?

Che legno scegliere?

La scelta dei legni per la costruzione dello strumento è di fondamentale importanza per ottenere un suono profondo e deciso. Vediamo perchè.

Una delle prime cose da decidere quando si costruisce una chitarra e: da quali legni verrà composta?

Ce ne sono tantissimi, con tantissime caratteristiche differenti, quindi la vera domanda è: quali sono i criteri da utilizzare per la scelta del legno?

Ovviamente non esiste una sola risposta a questa domanda ma ci sono una serie di fattori da prendere in considerazione che ci possono aiutare nella scelta.

Il primo aspetto probabilmente che viene preso in considerazione quando si deve fare una scelta dei legni e l'estetica, che si traduce in: "come si presenta visivamente il pezzo di legno?", "qual è il suo colore?", "come è la venatura del legno?"; Questo perché, prima ancora di come suoni uno strumento, la cosa che ci attirerà al primo impatto sarà la sua estetica.
Questo fattore è molto soggettivo, quando si tratta di scegliere un legno piuttosto che un altro, ma ovviamente non tutti i legni possono essere utilizzati per la costruzione di uno strumento musicale.
Sempre riguardo l'aspetto estetico, è bene notare che la verniciatura andrà a modificare leggermente l'estetica di uno strumento finito; infatti il legno senza vernice avrà un aspetto alcune volte molto diverso rispetto allo stesso pezzo di legno verniciato, modificandosi probabilmente sia in termini di colore che di rifrazione.
Per quanto importante sia l'estetica non deve MAI essere l'unico metro di paragone quando si decide di costruire uno strumento.

Ad esempio ci sono le caratteristiche fisiche del legno.
Per caratteristiche fisiche intendiamo quelle caratteristiche (distinte ma interconnesse) come ad esempio la densità, la resistenza, l'elasticità del nostro pezzo di legno.
Fattori questi, che possono determinare il modo in cui suonerà il nostro strumento.
Prendendo come esempio una tavola armonica, andremo a scegliere un tipo di legno che abbia la densità piuttosto bassa, per tenere il peso della tavola armonica più basso possibile, ed una resistenza longitudinale (quindi lungo l'asse dello strumento) piuttosto elevata, in modo da contrastare la tensione delle corde, come anche una certa elasticità perpendicolarmente all'asse dello strumento, cosicché la tavola sarà libera di vibrare e di produrre più suono possibile.

Un altro aspetto importante è quello del taglio del legno.
Esistono due tipi di taglio che vengono utilizzati in liuteria, ossia:

  1. Il taglio di quarto
  2. Il taglio tangenziale

Il taglio di quarto si ottiene andando a spaccare il tronco in più spicchi, e poi tagliando gli spicchi in fette. In questo modo la vena verrà orientata il più in piedi possibile, ossia in maniera perpendicolare al piano della tavola. Il taglio di quarto è quello più indicato per la costruzione di strumenti musicali, in quanto produce pezzi di legno più stabili in termini dimensionali e più resistenti dal punto di vista della resistenza alla trazione, e alla deformazione.

Il cosiddetto taglio tangenziale invece viene ottenuto andando a tagliare a fette il tronco. Con questo tipo di taglio si possono ottenere risultati molto piacevoli in termini estetici ma la resistenza e la stabilità del pezzo saranno leggermente inferiori rispetto a un buon taglio di quarto.

Oltre al taglio un altro aspetto fondamentale è quello che riguarda la stagionatura del legno. La regola è molto semplice: più legno stagionato e meglio si comporterà nel tempo. Infatti la quantità di umidità all'interno del legno andrà a diminuire fino a stabilizzarsi definitivamente. Tutte le resine all'interno del legno andranno a seccarsi, nel corso del tempo, e in questo modo la risposta del legno sia in termini timbrici che in termini di stabilità andrà a migliorare considerevolmente.

Su strumenti musicali come le chitarre classiche, chitarre acustiche, ukulele, è molto importante avere un'ottima stabilità dimensionale in quanto gli spessori sono molto bassi, e quindi, un legno che tende a muoversi troppo potrebbe creare grossi danni nel tempo allo strumento.

Ultimo aspetto analizzato è quello che riguarda la sonorità del legno. Questa viene determinata dalla somma di tutti i fattori precedenti, quindi le caratteristiche fisiche, il taglio, la stagionatura, ma anche dagli spessori a cui tutte le parti dello strumento vengono portate. E' testare questo aspetto attraverso una tecnica chiamata tap tuning, ossia: durante la costruzione si può andare a tenere sospeso il pezzo di legno interessato e a percuoterlo per sentire la nota che viene prodotta. Questa naturalmente è una prova empirica, e di conseguenza ci vorrà dell'esperienza per riuscire a capire la vera risposta di un legno piuttosto che di un altro; come sempre per questo genere di cose il consiglio è di affidarsi al proprio liutaio di fiducia per farci dare dei consigli e farsi guidare nella scelta.

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